Eventi

Dimostrazione in acqua dei droni BRIGANTINE

Arsenale - pontile Scali

Giogiovedì
28 MagMaggio

12:30 - 13:30

Alle 12:30 del 28 maggio 2026, presso il molo Scali dell’Arsenale di Venezia, sarà possibile osservare in acqua i droni di superficie del progetto BRIGANTINE.

Registrazione obbligatoria qui: https://forms.gle/mFGvgSQwj8jy4HqX7

Il progetto BRIGANTINE sarà presentato durante il workshop previsto alle ore 10:00 dello stesso giorno:

https://salonenautico.venezia.it/en/events/brigantine-and-new-technologies-for-observing-the-sea/

Il mare nasconde foreste che raramente vediamo.

Silenziose praterie di fanerogame marine e alghe che danno vita al nostro pianeta. Questi ecosistemi sommersi sono hotspot di biodiversità, “fabbriche” di ossigeno e serbatoi naturali di carbonio. Tuttavia restano tra gli ambienti meno monitorati e più minacciati sulla Terra. Le foreste sommerse del mare stanno scomparendo silenziosamente, ma la tecnologia ci offre la possibilità di ascoltare prima che sia troppo tardi.

È in questo contesto che nasce il progetto europeo BRIGANTINE, sviluppando una nuova generazione di vettori autonomi di superficie (ASV) per il monitoraggio, la protezione e la conservazione di questi fragili ecosistemi marini dell’Adriatico anche per le prossime generazioni.

Il progetto — finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 con un budget complessivo di 1.716.987 euro — coinvolge cinque istituzioni di ricerca italiane e croate: l’Università degli Studi di Udine (capofila), la Politecnica delle Marche, l’Institut Ruđer Bošković di Rovigno, l’Università di Zagabria e CORILA, il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia.

BRIGANTINE — acronimo di Chemico-Physical and Multispectral Data Fusion for Adriatic Sea Monitoring by Autonomous Vessel — è un progetto nato da una necessità. Nel Mare Adriatico, dove vaste praterie di fanerogame marine e alghe sostengono ricchi ecosistemi, le tecniche tradizionali di monitoraggio faticano a tenere il passo con i rapidi cambiamenti ambientali.

Gli scienziati si sono affidati a operatori subacquei, sensori fissi e dati satellitari, ma questi metodi sono laboriosi, limitati e non consentono un monitoraggio continuo.

BRIGANTINE cambia questo paradigma utilizzando un veicolo di superficie completamente autonomo (ASV) equipaggiato con una serie di tecnologie avanzate di imaging e rilevamento.

 

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