Vela S.p.A. si impegna a rendere il sito salonenautico.venezia.it accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità tecnologiche o dalle eventuali disabilità degli utenti. Questo impegno è parte del più ampio valore che attribuiamo all’inclusione e alla partecipazione: il Salone Nautico di Venezia è un evento pensato per essere vissuto da chiunque ami il mare, e vogliamo che questa accessibilità cominci già dal sito web.
La presente dichiarazione è redatta in conformità al D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 106, che recepisce la Direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Puntiamo a rispettare le Linee guida WCAG 2.1 livello AA e la norma EN 301 549 nella misura più ampia possibile, per rendere i contenuti del sito facili da percepire, navigare e comprendere con qualsiasi tecnologia.
Tra le pratiche che seguiamo durante lo sviluppo e la manutenzione del sito:
Il sito è parzialmente conforme alle norme EN 301 549 V3.2.1 e alle Linee guida WCAG 2.1 livello AA, a causa delle non conformità elencate di seguito.
Sebbene lavoriamo continuamente per migliorare l’accessibilità, esistono alcune aree che non soddisfano ancora pienamente gli standard. Le abbiamo documentate di seguito.
I problemi identificati sono inseriti nel nostro processo di sviluppo e affrontati in ordine di impatto sugli utenti. Le criticità che influenzano significativamente l’esperienza vengono risolte con priorità; le altre nei cicli di aggiornamento successivi.
Questa dichiarazione viene aggiornata ogni anno o in seguito a interventi significativi sul sito.
La presente dichiarazione è stata redatta sulla base di un’autovalutazione condotta internamente da Vela S.p.A.
Se hai difficoltà ad accedere a un contenuto del sito o hai suggerimenti per migliorarne l’accessibilità, scrivi a: [email protected]
Prendiamo ogni segnalazione sul serio e risponderemo entro 30 giorni.
Qualora la risposta ricevuta non sia soddisfacente o non risolva la problematica tecnica, è possibile contattare il Difensore civico per il digitale tramite il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) o sporgere reclamo all’Autorità Garante competente.
Ultimo aggiornamento: Aprile 2026